Il pavone e il passero
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In un grande giardino viveva un pavone che passava le giornate ad aprire la coda davanti a tutti. «Guardate i miei colori!» diceva. «Nessuno è bello come me.»
Un giorno un passerotto grigio si posò sulla fontana. Il pavone lo guardò dall’alto in basso. «Povero uccellino» disse, «sei piccolo e marrone come la terra. Io non mi farei vedere in giro così.»
Il passero non rispose e continuò a bere.
Quella sera arrivò un temporale. Il vento piegava gli alberi e la grandine cadeva fitta. Il passero volò in un attimo dentro una siepe e si mise al riparo. Il pavone provò a seguirlo, ma la sua lunga coda restò impigliata tra i rami, e lui rimase fuori, sotto la grandine, tutta la notte.
La mattina dopo il passero uscì e vide il pavone tutto bagnato, con le piume rovinate. «Le tue piume sono bellissime» gli disse con gentilezza, «ma le mie mi fanno volare dove voglio.»
Morale: La bellezza non vale più di tutto il resto. Chi si vanta dei suoi pregi, a volte, scopre che sono anche il suo limite.