Inventare una favola con la morale

La favola è un racconto breve con animali che parlano e si comportano come persone, e che finisce con un insegnamento: la morale. È il testo che si chiede spesso a scuola, in terza, quarta e quinta elementare. Qui trovi un metodo in cinque passi e tre favole scritte come esempio, da leggere, copiare come modello o usare per prendere spunto.

Il metodo e gli esempi sono gratis. Se vuoi un’altra favola già pronta e illustrata, la prima è gratis, senza registrazione.

Come inventare una favola in 5 passi

Il segreto è partire dalla fine: prima scegli la morale, poi costruisci una storia che la dimostri.

  1. 1. Scegli la morale

    Decidi cosa vuoi insegnare, in una frase: «Chi si vanta resta solo», «L’unione fa la forza», «Chi aiuta gli altri viene aiutato». Tutta la favola servirà a dimostrare questa frase.

  2. 2. Scegli due animali con un carattere chiaro

    Nelle favole ogni animale rappresenta un difetto o una qualità: la volpe è furba, il leone è forte e superbo, la formica è laboriosa, il pavone è vanitoso. Scegli due animali «opposti»: lo scontro tra i loro caratteri crea la storia.

  3. 3. Ambientazione breve

    Bastano una o due frasi: un bosco, uno stagno, un campo di grano. Nella favola non servono descrizioni lunghe, il tempo è spesso indefinito («Un giorno», «C’era una volta»).

  4. 4. Problema, scelta, conseguenza

    Succede qualcosa (un problema), un personaggio fa una scelta sbagliata o giusta, e la scelta ha una conseguenza. Usa i dialoghi: nelle favole gli animali parlano molto.

  5. 5. Scrivi la morale alla fine

    Chiudi con la morale in una frase, separata dal racconto. Rileggi: la storia deve dimostrarla da sola, anche senza leggerla.

Tre esempi di favole con la morale

Sono favole originali, scritte per questa pagina, con la struttura classica: due animali, un problema, una scelta e la morale alla fine.

Il pavone e il passero

2 minuti

In un grande giardino viveva un pavone che passava le giornate ad aprire la coda davanti a tutti. «Guardate i miei colori!» diceva. «Nessuno è bello come me.»

Un giorno un passerotto grigio si posò sulla fontana. Il pavone lo guardò dall’alto in basso. «Povero uccellino» disse, «sei piccolo e marrone come la terra. Io non mi farei vedere in giro così.»

Il passero non rispose e continuò a bere.

Quella sera arrivò un temporale. Il vento piegava gli alberi e la grandine cadeva fitta. Il passero volò in un attimo dentro una siepe e si mise al riparo. Il pavone provò a seguirlo, ma la sua lunga coda restò impigliata tra i rami, e lui rimase fuori, sotto la grandine, tutta la notte.

La mattina dopo il passero uscì e vide il pavone tutto bagnato, con le piume rovinate. «Le tue piume sono bellissime» gli disse con gentilezza, «ma le mie mi fanno volare dove voglio.»

Morale: La bellezza non vale più di tutto il resto. Chi si vanta dei suoi pregi, a volte, scopre che sono anche il suo limite.

Le formiche e il fiume

2 minuti

Una colonia di formiche viveva sulla riva di un fiume. Un giorno di primavera il fiume si gonfiò per la pioggia e cominciò a salire verso il formicaio.

«Scappiamo ognuna per conto suo!» gridò una formica. «Chi è più veloce si salva.» Alcune formiche corsero via da sole, ma l’acqua era più veloce di loro, e dovettero arrampicarsi su un sasso per non annegare.

Le altre, invece, ascoltarono la formica più anziana. «Agganciamoci tutte insieme» disse lei. «Una formica da sola affonda. Mille formiche insieme galleggiano.»

Così le formiche si strinsero l’una all’altra, zampe con zampe, fino a formare una piccola zattera viva. L’acqua le sollevò, ma nessuna affondò. Galleggiarono finché il fiume si calmò e le portò dolcemente su un prato asciutto.

Da lì, tornarono a prendere le compagne rimaste sul sasso, e insieme costruirono un formicaio nuovo, un po’ più lontano dal fiume.

Morale: L’unione fa la forza: insieme si superano le difficoltà che da soli ci travolgerebbero.

La volpe e il riccio

3 minuti

Una volpe affamata trovò sotto un melo una bella mela rossa. Stava per prenderla quando vide, lì accanto, un riccio che la guardava. «Quella mela l’ho vista prima io» disse il riccio. «Volevo portarla ai miei piccoli.»

La volpe sorrise furba. «Facciamo una gara» propose. «Chi arriva per primo alla quercia vince la mela.» Sapeva benissimo che il riccio, con le sue zampette corte, non l’avrebbe mai battuta.

Il riccio ci pensò un momento, poi disse: «Va bene. Ma prima di partire, la mela la mettiamo sotto la quercia, così il vincitore la trova lì.» La volpe, sicura di vincere, accettò e portò la mela alla quercia.

Al via, la volpe partì come un fulmine. Ma il riccio non corse. Si arrotolò e rotolò giù per la discesa che portava dritta alla quercia, veloce come una palla. Arrivò un attimo prima della volpe, che aveva fatto il giro lungo per evitare i rovi.

La volpe, senza fiato, guardò il riccio seduto accanto alla mela. «Come hai fatto?» «Tu hai pensato a quanto sei veloce» rispose il riccio. «Io ho pensato a quale strada fare.»

Morale: Chi vuole ingannare gli altri può essere ingannato. E l’intelligenza conta più della forza o della velocità.

Crea una favola con la morale

Scegli una morale, l’età e, se vuoi, il nome del protagonista: Cuenti scrive e illustra una favola nuova con gli animali.

Può essere un bambino che incontra gli animali, o il nome dell’animale.

Età del lettore

Scegli la morale

Consigli per i compiti di scuola

  • Favola o fiaba?

    La favola ha animali che parlano, è breve e ha una morale. La fiaba ha principi, streghe, fate e magia, ed è più lunga. Se la maestra chiede una favola, niente castelli: animali e morale.

  • Rispetta la lunghezza

    Una favola sta in mezza pagina o una pagina. Meglio pochi fatti e un dialogo vivace che tante descrizioni.

  • Usa i caratteri tradizionali

    La volpe furba, il lupo prepotente, l’agnello ingenuo, la tartaruga paziente: gli insegnanti apprezzano quando gli animali hanno il carattere tipico delle favole di Esopo, Fedro e La Fontaine.

  • Scrivila con parole tue

    Gli esempi di questa pagina servono come modello. Cambia animali, problema e finale: una favola tua, anche semplice, vale di più di una copiata.

Domande frequenti

Che cos’è la morale di una favola?

È l’insegnamento che la storia vuole dare, scritto di solito in una frase alla fine. Per esempio: «Chi troppo vuole nulla stringe» o «L’unione fa la forza».

Quali sono le caratteristiche della favola?

È breve, ha come protagonisti animali che parlano e agiscono come persone, ogni animale rappresenta un difetto o una qualità, il tempo e il luogo sono indefiniti, e alla fine c’è la morale.

Chi sono gli autori di favole più famosi?

Esopo, nell’antica Grecia, poi Fedro in latino e Jean de La Fontaine in Francia nel Seicento. In Italia sono famose anche le favole di Gianni Rodari, e anche Leonardo da Vinci scrisse delle favole.

Quanto deve essere lunga una favola per la scuola primaria?

Di solito tra le 10 e le 25 righe. Conta che ci siano tutte le parti: situazione iniziale, problema, scelta del personaggio, conseguenza e morale.

Posso creare una favola già pronta?

Sì: scegli una morale qui sopra e Cuenti scrive e illustra una favola nuova. La prima è gratis, senza registrazione. Per un compito, usala come spunto e poi riscrivila con parole tue.

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