La storia di Gocciolina

Gocciolina è una piccola goccia d’acqua che fa un lungo viaggio: sale in cielo, diventa nuvola, scende con la pioggia e torna al mare. Con la sua storia i bambini scoprono il ciclo dell’acqua, ed è per questo che si racconta tanto alla scuola dell’infanzia e in prima e seconda elementare. Qui trovi la nostra storia di Gocciolina in versione lunga, una versione corta per i più piccoli e il ciclo dell’acqua spiegato in quattro passi.

Le storie di questa pagina sono gratis. Anche la prima storia creata su Cuenti è gratis, senza registrazione.

Il ciclo dell’acqua in 4 passi

Il viaggio di Gocciolina è il ciclo dell’acqua. Ecco le quattro tappe, con le parole giuste e una spiegazione semplice per i bambini.

  1. 1. Evaporazione

    Il sole scalda l’acqua del mare, dei laghi e dei fiumi. Le goccioline diventano leggere leggere, si trasformano in vapore invisibile e salgono in cielo.

  2. 2. Condensazione

    Lassù fa freddo. Il vapore si raffredda e torna a formare goccioline piccolissime, che si stringono tutte insieme: nasce una nuvola.

  3. 3. Precipitazione

    Quando le goccioline nella nuvola diventano troppe e troppo pesanti, cadono giù: è la pioggia. Se fa molto freddo cadono come neve o grandine.

  4. 4. Raccolta

    L’acqua piovuta scorre nei ruscelli e nei fiumi, entra nella terra e arriva di nuovo al mare. Lì il sole la scalda, e il viaggio ricomincia.

Due storie di Gocciolina

Sono storie originali, scritte per questa pagina. Nella prima Gocciolina fa tutto il giro del ciclo dell’acqua; la seconda è più breve, per i bambini di 3 e 4 anni.

Il grande viaggio di Gocciolina

6 minuti · 4-8 anni

In fondo al mare blu, in mezzo a milioni di sorelle, viveva una goccia d’acqua piccola e curiosa. Si chiamava Gocciolina. Le altre gocce erano contente di stare lì, a dondolare con le onde. Ma Gocciolina guardava sempre in su, verso la luce. «Chissà cosa c’è lassù» pensava.

Una mattina d’estate il sole era caldo, caldissimo. Gocciolina salì a galla e sentì una cosa strana: diventava leggera, sempre più leggera, come una piuma. «Aiuto, sto volando!» gridò. Era diventata vapore, così sottile che nessuno poteva vederla, e saliva in cielo insieme a tante altre gocce.

Sale, sale, sale… Più andava in alto, più faceva freddo. Gocciolina tremava. «Vieni qui, stringiti a noi» le dissero altre goccioline. Si strinsero tutte insieme, e piano piano formarono una grande nuvola bianca e soffice, che il vento cominciò a spingere sopra le montagne.

Dalla nuvola Gocciolina vedeva tutto: il mare che brillava, i boschi verdi, i paesi piccoli come giocattoli. Ma la nuvola diventava sempre più grande e sempre più grigia, perché arrivavano altre gocce. «Siamo troppe, siamo troppo pesanti!» brontolò la nuvola. E si sentì un tuono: BRUM!

Plic! Gocciolina cadde giù, insieme a mille sorelle. Era la pioggia. Cadde su una foglia di castagno, scivolò fino alla punta, fece un salto e atterrò sulla testa di una lumaca, che fu molto contenta: le lumache adorano la pioggia.

Poi Gocciolina scivolò nella terra, giù tra le radici. Una radice la bevve e la portò fino a un fiore di campo, che aveva tanta sete. «Grazie, piccola goccia» disse il fiore, e aprì i suoi petali gialli al sole.

Ma Gocciolina non restò ferma a lungo. Uscì da una sorgente fresca in mezzo ai sassi, saltò in un ruscello, e il ruscello la portò in un fiume grande, che passava sotto i ponti e accanto ai paesi. Lungo la strada fece girare la ruota di un vecchio mulino e dissetò un cerbiatto.

Dopo tanti giorni, il fiume si allargò e Gocciolina sentì un profumo che conosceva bene: il sale. Era tornata al mare! Le sue sorelle le corsero incontro con le onde. «Dove sei stata?» le chiesero. «Ho fatto il giro del mondo» rispose lei. «Sono stata nuvola, pioggia, fiore e fiume.»

Quella sera Gocciolina guardò il sole che tramontava e sorrise. Sapeva che domani il sole l’avrebbe scaldata di nuovo, e il viaggio sarebbe ricominciato. Perché l’acqua non si ferma mai: gira, gira, e torna sempre a casa.

Per parlarne insieme: Ti ricordi tutte le cose che è diventata Gocciolina? Prova a raccontarle in ordine: mare, vapore, nuvola, pioggia, terra, fiume… e poi?

Gocciolina va a fare un giro (versione corta)

2 minuti · 3-4 anni

Gocciolina abitava nel mare. Un giorno il sole disse: «Gocciolina, vuoi venire su con me?» «Sì!» disse lei.

Il sole la scaldò, e Gocciolina diventò leggera leggera e volò in cielo. Su, su, su, fino a una nuvola bianca.

Nella nuvola c’erano tante amiche goccioline. Si tenevano per mano e giocavano. Ma erano così tante che la nuvola diventò grigia e pesante.

E allora… plic, plic, plic! Tutte giù con la pioggia! Gocciolina cadde su un ombrello rosso, poi in una pozzanghera dove un bambino saltava con gli stivali.

Dalla pozzanghera scivolò in un ruscello, dal ruscello in un fiume, e il fiume la portò di nuovo al mare.

«Che bel giro!» disse Gocciolina. «Domani lo rifaccio.»

Per parlarne insieme: Fai la pioggia con le dita: plic, plic, plic! E tu, ti piace saltare nelle pozzanghere?

Crea una nuova avventura di Gocciolina

Scegli l’età e un’idea: Cuenti scrive e illustra una storia nuova. Se vuoi, il tuo bambino può viaggiare insieme a Gocciolina.

Facoltativo. Va bene anche un soprannome.

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Come usare la storia di Gocciolina a scuola e a casa

  • Raccontala con i gesti

    Il sole che scalda (mani aperte), la goccia che sale (braccia in alto), la nuvola (abbraccio di gruppo), la pioggia (dita che tamburellano). I bambini ricordano il ciclo meglio se lo fanno con il corpo.

  • Disegnate il cerchio

    Dopo la lettura, disegnate un grande cerchio con quattro tappe: mare, nuvola, pioggia, fiume. Ogni bambino colora la sua Gocciolina e la sposta lungo il cerchio.

  • Un esperimento semplice

    Mettete un piatto d’acqua al sole e segnate il livello con un pennarello. Dopo qualche giorno l’acqua è scesa: è evaporata, proprio come Gocciolina.

  • Le parole giuste per l’età

    Alla scuola dell’infanzia bastano «sale, nuvola, pioggia, torna giù». In prima e seconda elementare si possono introdurre evaporazione, condensazione e precipitazione.

  • Parlate di acqua da non sprecare

    La storia è un buon momento per spiegare perché chiudiamo il rubinetto mentre ci laviamo i denti: l’acqua dolce gira, ma non è infinita.

Domande frequenti

Che cos’è la storia di Gocciolina?

È una storia per bambini con protagonista una goccia d’acqua che viaggia dal mare al cielo e torna giù con la pioggia. Esistono molte versioni, scritte da insegnanti e autori diversi; tutte servono a spiegare il ciclo dell’acqua in modo semplice.

A che età si racconta?

La versione corta va bene dai 3 anni. La versione lunga, con le tappe del ciclo dell’acqua, è adatta dai 5 ai 8 anni, cioè dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia alla seconda elementare.

Come si spiega il ciclo dell’acqua ai bambini?

Con quattro parole: il sole scalda l’acqua che sale in cielo (evaporazione), lassù diventa nuvola (condensazione), poi cade come pioggia o neve (precipitazione) e scorre nei fiumi fino al mare (raccolta). E poi ricomincia.

Posso stampare la storia di Gocciolina?

Sì, puoi stampare questa pagina dal browser per leggerla in classe o a casa. Le storie sono gratuite per l’uso in famiglia e a scuola.

Posso creare una storia nuova con Gocciolina?

Sì: scegli un’idea qui sopra (la neve, l’arcobaleno, l’orto…) e Cuenti scrive e illustra una storia nuova. La prima è gratis, senza registrazione. Il nome del bambino non compare mai nell’indirizzo della pagina.

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